Frangia laterale: come scegliere, acconciare e mantenere la variante giusta
Confronta i diversi tipi di frangia laterale in base a lunghezza, texture, manutenzione e ricrescita. Scopri cosa chiedere al parrucchiere e come acconciare ogni variante.
La frangia laterale si può adattare alla maggior parte delle lunghezze, dei tipi di capello e delle forme del viso. La forma del viso, però, non determina da sola se questo taglio fa per te. Per scegliere quanto coprire la fronte e dove far arrivare le punte, considera ciò che vuoi mettere in risalto, la direzione naturale dei capelli all’attaccatura e il tempo che vuoi dedicare ogni giorno alla piega.
Una frangia all’altezza delle sopracciglia crea un contorno più definito; le ciocche che arrivano agli zigomi attirano l’attenzione su occhi e guance, mentre le versioni più lunghe si raccordano più facilmente alla scalatura. Parti dalla riga naturale e da come cadono i capelli asciutti, poi scegli lunghezza e pienezza in base all’effetto che desideri.
Com’è fatta una frangia laterale

La frangia laterale è tagliata per attraversare parte della fronte in diagonale e ricadere verso un lato. Di solito parte da una zona più corta e si allunga verso l’esterno, ma anche la direzione data durante la piega contribuisce all’effetto diagonale.
“Frangia laterale”, “ciuffo laterale” e “frangia pettinata di lato” indicano spesso look simili. L’espressione “pettinata di lato” descrive soprattutto la direzione dei capelli, non una tecnica di taglio a sé. Non implica necessariamente una riga molto spostata o una frangia folta.
| Stile | Caratteristica distintiva | Differenza principale |
|---|---|---|
| Frangia laterale | Frangia orientata verso un lato | Copre la fronte in diagonale o viene pettinata lateralmente |
| Frangia dritta | Linea frontale prevalentemente orizzontale | Copre la fronte in modo più uniforme |
| Scalatura che incornicia il viso | Ciocche di lunghezza progressiva ai lati del viso | In genere lascia più scoperta la fronte |
Una frangia laterale lunga può raccordarsi alla scalatura intorno al viso, quindi la distinzione non è sempre netta. Una foto di riferimento comunica questo passaggio meglio del solo nome del taglio.
Queste scelte cambiano il modo in cui i capelli incorniciano i lineamenti, non la struttura del viso.
Sei varianti di frangia laterale: effetti e aspetti pratici
Lunghezza, densità e direzione sono caratteristiche da valutare separatamente. Una frangia, per esempio, può essere leggera e arrivare agli zigomi. Confronta le combinazioni, senza considerare ogni nome come una categoria rigida. Se stai valutando più varianti o cerchi un taglio da abbinare alla frangia che preferisci, lo strumento per trovare acconciature di Facefy può aiutarti a raccogliere idee da confrontare prima dell’appuntamento dal parrucchiere.
L’impegno quotidiano dipende dalle operazioni necessarie, non da un numero di minuti valido per tutti:
- Impegno ridotto: basta accompagnare la frangia nella posizione desiderata mentre asciuga all’aria o durante la normale asciugatura.
- Impegno moderato: occorre inumidire le radici e rimetterle in piega dopo il lavaggio o al risveglio.
- Impegno elevato: bisogna riorientare le radici, modellare le lunghezze con una spazzola o uno strumento a caldo e fare qualche ritocco.
La riga naturale o una rosa possono rendere più impegnativa qualsiasi variante, soprattutto se vuoi portare la frangia in direzione opposta a quella in cui tende a cadere.
| Variante | Lunghezza tipica | Copertura | Impegno di styling indicativo | Ricrescita |
|---|---|---|---|---|
| Corta e definita | Sopracciglio | Da media a completa | Da moderato a elevato | La linea cambia rapidamente man mano che si allunga |
| Morbida e leggera | Dal sopracciglio all’angolo esterno dell’occhio | Leggera | Da ridotto a moderato | Perde definizione gradualmente |
| All’altezza dell’angolo esterno dell’occhio | Angolo esterno dell’occhio | Media | Moderato | Può attraversare una fase in cui ricade sugli occhi |
| All’altezza degli zigomi | Zigomo | Da leggera a media | Da ridotto a moderato | Si integra gradualmente nella scalatura frontale |
| Lunga e sfumata | Mandibola | Leggera | Generalmente ridotto | Il passaggio alle lunghezze è più facile da gestire |
| Con riga molto laterale | Dall’angolo esterno dell’occhio allo zigomo o alla mandibola | Da media a completa | Da moderato a elevato | Acquista peso man mano che si allunga |
La densità va dosata con attenzione. I capelli fini o poco folti possono sembrare troppo radi se vengono sfilati eccessivamente; le sezioni molto folte, invece, possono aver bisogno di essere alleggerite in punti precisi per acquistare movimento. Una sfoltitura aggressiva può lasciare ciocche corte che si sollevano, si separano o diventano difficili da controllare. L’obiettivo è ottenere un movimento gestibile, non togliere più capelli possibile.
1. Corta e definita
- Lunghezza tipica: intorno al sopracciglio, con l’estremità esterna più lunga.
- Effetto visivo: una linea ben definita che lascia scoperta parte della fronte.
- Styling quotidiano: spesso richiede di inumidire le radici e rimetterle in piega al risveglio.
- Ricrescita: anche piccoli cambiamenti modificano il contorno e la distanza dagli occhi.
- Capelli raccolti: in genere serve una molletta o una forcina per fermarla.
È una scelta adatta se vuoi che la frangia resti un elemento distinto del taglio. È meno versatile se preferisci raccogliere tutte le ciocche frontali in una coda.
2. Morbida e leggera
- Lunghezza tipica: dal sopracciglio all’angolo esterno dell’occhio, con punte separate e assottigliate.
- Effetto visivo: copertura leggera, che lascia intravedere la fronte tra le ciocche.
- Styling quotidiano: basta modellarla delicatamente; meglio evitare creme pesanti vicino alle radici.
- Ricrescita: la linea morbida perde definizione poco alla volta.
- Capelli raccolti: per le ciocche corte servono generalmente delle forcine.
“Leggera” descrive l’effetto visivo, non quanto sia necessario sfoltire. Il risultato può dipendere da una sezione più piccola, da punte assottigliate o dalla naturale separazione delle ciocche.
3. All’altezza dell’angolo esterno dell’occhio
- Lunghezza tipica: l’estremità più lunga raggiunge l’angolo esterno dell’occhio.
- Effetto visivo: una diagonale evidente che richiama l’attenzione sugli occhi.
- Styling quotidiano: deve mantenere una direzione laterale stabile per lasciare libera la visuale.
- Ricrescita: può attraversare una fase scomoda in cui le punte ricadono sugli occhi.
- Capelli raccolti: di solito è più facile fissarla con una forcina che farla arrivare alla coda.
Per questa lunghezza, presta particolare attenzione alla direzione di crescita. Le ciocche che restano comodamente in posizione subito dopo la piega possono spostarsi verso il centro del viso quando le radici perdono la forma data durante l’asciugatura.
4. All’altezza degli zigomi
- Lunghezza tipica: intorno allo zigomo, a capelli asciutti.
- Effetto visivo: incornicia occhi e guance con ciocche più lunghe e morbide.
- Styling quotidiano: spesso basta valorizzare una curva delicata o un’onda naturale.
- Ricrescita: di solito si integra progressivamente nella scalatura frontale.
- Capelli raccolti: spesso si può fermare con una forcina o portare dietro l’orecchio; non sempre arriva alla coda.
È una buona via di mezzo se desideri una cornice visibile intorno al viso senza dover mantenere la linea precisa di una frangia corta.
5. Lunga e sfumata
- Lunghezza tipica: intorno alla mandibola, con un raccordo graduale alle ciocche più lunghe.
- Effetto visivo: incornicia delicatamente il viso, lasciando gran parte della fronte scoperta.
- Styling quotidiano: può essere minimo se asseconda la curvatura naturale dei capelli.
- Ricrescita: in genere è la variante che si integra più facilmente nella scalatura.
- Capelli raccolti: spesso è più facile raccoglierla, ma dipende dall’altezza della coda.
Le ciocche che arrivano alla mandibola non raggiungono necessariamente una coda alta. Prova la pettinatura che usi davvero, senza dare per scontato che una frangia lunga si possa raccogliere tutta.
6. Con riga molto laterale
- Lunghezza tipica: dall’angolo esterno dell’occhio allo zigomo, talvolta fino alla mandibola.
- Effetto visivo: una diagonale ampia, con un movimento laterale più marcato.
- Styling quotidiano: è più impegnativo se la direzione scelta contrasta con la riga naturale.
- Ricrescita: la frangia acquista peso e copre di più man mano che si allunga.
- Capelli raccolti: le ciocche più lunghe possono arrivare alla coda; per quelle corte servono forcine.
In questo caso, la profondità riguarda quanto è spostata la riga e quanto è ampio il movimento laterale. Non significa necessariamente ricavare una frangia folta prendendo capelli da molto indietro sulla testa.
Come cambia l’effetto in base alla lunghezza
Indica dove vuoi che arrivi la frangia quando è asciutta e cade naturalmente, non quando viene tirata. Questi quattro punti di riferimento aiutano a spiegarsi con precisione:
- Sopracciglio: crea una frangia ben riconoscibile e lascia scoperta parte della fronte sul lato opposto. Di solito va rimessa in direzione con regolarità. Crescendo, anche la parte più corta può iniziare a sfiorare le ciglia.
- Angolo esterno dell’occhio: rende più evidente la diagonale e mette in risalto gli occhi. Le punte dovrebbero passare accanto all’occhio, senza ostacolare la visuale.
- Zigomo: richiama l’attenzione sulla parte alta delle guance e inizia a raccordarsi alla scalatura frontale. Una curva marcata verso l’interno può comunque portare le ciocche davanti agli occhi.
- Mandibola: crea una cornice più lunga e discreta, che si integra facilmente in un taglio scalato. Spesso è più semplice da fissare, anche se le ciocche più corte del raccordo possono restare libere.
La lunghezza è solo uno degli elementi che determinano il risultato. Una frangia folta all’altezza delle sopracciglia copre più fronte di una leggera della stessa lunghezza. Allo stesso modo, le ciocche che arrivano agli zigomi possono aderire al viso oppure aprirsi verso l’esterno, a seconda del taglio e della piega.
Onde e ricci possono risalire sensibilmente una volta asciutti. Chiedi al parrucchiere di osservare come cadono naturalmente da asciutti prima di stabilire la lunghezza finale.
Scegliere la frangia laterale in base ai capelli e all’effetto desiderato
Una frangia che asseconda la direzione di crescita dei capelli all’attaccatura è generalmente più facile da gestire di una da riorientare ogni mattina.
Cinque aspetti dei capelli da osservare
Guarda come si comportano i capelli dopo averli lavati e asciugati come fai di solito, prima di spostare la riga.
- Riga naturale: dove si separano spontaneamente i capelli nella parte frontale? Nota se la riga resta su un lato o tende a riaprirsi vicino al centro.
- Direzione della rosa: c’è una zona in cui i capelli si sollevano, ruotano o vengono spinti di lato? Osserva in quale direzione si sistemano con meno sforzo.
- Accorciamento dei ricci: dove arrivano i ricci frontali quando sono completamente asciutti e non vengono allungati? Scegli la lunghezza in base a questa posizione, non a quella da umidi.
- Densità frontale: quanti capelli ci sono intorno all’attaccatura? Prendere una sezione più profonda per ottenere una frangia piena può sottrarre volume alle tempie o ai lati.
- Abitudini di asciugatura: lascerai asciugare i capelli all’aria, userai il diffusore oppure spazzola e phon? Scegli un taglio compatibile con la routine che seguirai davvero.
Cosa cambia in base al tipo di capello e alla densità?
Nei capelli lisci la linea del taglio è ben visibile. Un bordo netto dà un risultato più definito, mentre punte ammorbidite con cura creano un effetto più leggero.
I capelli mossi possono curvarsi verso l’esterno o separarsi in ciocche durante l’asciugatura. Nella scelta della lunghezza occorre tenere conto di queste curve, senza aspettarsi che la frangia resti piatta.
I capelli ricci e molto ricci vanno valutati in base alla lunghezza da asciutti e al modo in cui le ciocche si raggruppano naturalmente. Una frangia laterale può seguire questi gruppi di ricci senza dover essere stirata per ottenere una linea continua.
Nei capelli fini la separazione tra le ciocche tende a essere più evidente. Una sezione più piccola e tagliata con precisione può sembrare più piena di una sezione ampia con punte molto sfoltite.
Le sezioni molto folte o composte da capelli grossi possono essere meno facili da modellare con leggerezza o risultare pesanti sulla fronte. Il parrucchiere può regolare l’ampiezza della sezione e alleggerire punti precisi, mantenendo abbastanza struttura da controllarne la direzione.
Lo spessore del singolo capello e la densità sono due caratteristiche diverse. I capelli fini possono essere molto fitti, mentre quelli grossi possono essere meno numerosi.
Abbina il taglio all’effetto che desideri
- Fronte più scoperta: scegli una copertura leggera e una diagonale che ne lasci libera una parte.
- Occhi in risalto: valuta una lunghezza che passi dal sopracciglio all’angolo esterno dell’occhio, lasciando libera la visuale.
- Guance in risalto: fai arrivare l’estremità più lunga vicino allo zigomo.
- Cornice più morbida: chiedi un raccordo graduale, invece di una frangia nettamente separata dal resto del taglio.
- Ricrescita più semplice: mantieni più lunga anche la parte più corta e raccordala alla scalatura frontale.
Sono punti di partenza, non regole su quali lineamenti vadano valorizzati o attenuati.
Provare la lunghezza prima di tagliare
Simulare la frangia fissando una ciocca può aiutarti a confrontare copertura e lunghezza senza tagliare. La prova è meno affidabile per prevedere il movimento, perché i capelli ripiegati o fermati con una forcina mantengono il peso della loro lunghezza intera.
- Parti dai capelli asciutti, con la loro forma naturale e la riga abituale. Evita di tirare troppo la sezione frontale.
- Prendi una piccola sezione vicino all’attaccatura. Portala verso il lato che preferisci.
- Ripiega la lunghezza in eccesso e nascondi il fissaggio. Simula, una alla volta, le lunghezze al sopracciglio, all’angolo esterno dell’occhio, allo zigomo e alla mandibola.
- Osservati di fronte e di tre quarti. Tieni la testa dritta per confrontare le diverse prove dalla stessa prospettiva.
- Controlla che sia comoda. Sbatti le palpebre, gira la testa e indossa gli occhiali, se li usi. Nota se i capelli sfiorano le ciglia o si impigliano nella montatura.
- Prova il raccolto che porti di solito. Sciogli la ciocca e controlla quale lunghezza serve per farla arrivare alla coda. La simulazione con i capelli ripiegati non permette di stabilire con affidabilità se riuscirai a raccoglierli.
- Valuta quanto lavoro richiede. Se la ciocca resta in posizione solo tenendola tesa, la frangia definitiva potrebbe aver bisogno di una piega regolare o di una direzione diversa.
Per un ulteriore confronto visivo, lo strumento per provare acconciature di Facefy può aiutarti a valutare in foto lunghezze e proporzioni della frangia. Usa un’immagine nitida, scattata all’altezza degli occhi, con luce uniforme e attaccatura dei capelli ben visibile. Considera il risultato un’anteprima dell’effetto estetico, non una previsione del taglio finito. Una foto non può mostrare quanto una rosa opporrà resistenza alla piega, quanto risaliranno i ricci da asciutti o come si muoverà la frangia durante la giornata.
Cosa chiedere al parrucchiere
Porta foto di riferimento con capelli simili ai tuoi, possibilmente con viste frontali e laterali. Indica con precisione ciò che ti piace: per esempio, la fronte scoperta, la leggerezza, la lunghezza allo zigomo o il raccordo tra frangia e scalatura.
Per spiegare ciò che vuoi, chiarisci sei aspetti:
- Lato preferito: la tua sinistra o la tua destra, non il lato che vedi in una foto specchiata.
- Punto più corto: per esempio, l’estremità esterna del sopracciglio.
- Punto più lungo: per esempio, lo zigomo.
- Densità: leggera e ariosa, di media pienezza oppure folta.
- Raccordo: una frangia ben distinta dal resto del taglio oppure una transizione graduale.
- Risultato da asciutta: come dovrebbe cadere con la piega che fai abitualmente.
Potresti dire:
“Vorrei una frangia che cada verso la mia sinistra, parta vicino all’estremità esterna del sopracciglio e arrivi più o meno allo zigomo. La vorrei leggera, non folta, e raccordata morbidamente alla scalatura frontale. Di solito lascio asciugare i capelli all’aria, quindi vorrei vedere come cade da asciutta.”
Chiedi al parrucchiere di osservare riga naturale, rose e andamento dei ricci prima di bagnare i capelli o pettinarli in un’altra direzione. Con onde e ricci, evita di decidere la lunghezza finale basandoti solo sui capelli bagnati e tirati.
Se desideri una linea più morbida, puoi valutare una leggera lavorazione a punta di forbice: piccoli tagli sulle estremità che spezzano la compattezza del bordo. Non equivale a sfoltire molto tutta la frangia e non è necessaria per ogni tipo di capello.
Due modi per acconciare la frangia laterale senza irrigidirla
La direzione delle radici determina la caduta laterale; una curva delicata dà movimento alle lunghezze. Cercare di ottenere entrambi gli effetti arrotolando molto le punte spesso rende la frangia troppo bombata o rigida.
1. Asciugatura da un lato all’altro per riorientare le radici
Questo metodo è utile sui capelli lisci o sulle onde che vuoi rendere più uniformi.
- Inumidisci leggermente le radici della frangia, anche nel punto in cui la riga tende a riaprirsi.
- Applica una piccola quantità di termoprotettore adatto.
- Con le dita o una spazzola piatta, accompagna i capelli alla radice da un lato della fronte, dirigendo il getto del phon lungo i capelli.
- Cambia direzione e accompagnali verso l’altro lato.
- Quando le radici sono quasi asciutte, porta la frangia sul lato desiderato.
- Lasciala raffreddare in posizione prima di aggiungere un prodotto di finitura.
Tieni il phon in movimento e usa una temperatura confortevole. Il passaggio da un lato all’altro può attenuare una riga ostinata, ma non cambia in modo permanente la direzione di una rosa.
Se vuoi conservare la forma naturale dei ricci, evita di spazzolarli ripetutamente.
2. Sovradirezione e curva morbida
La sovradirezione consiste nel portare temporaneamente i capelli un po’ oltre o dalla parte opposta rispetto alla posizione in cui dovranno cadere.
- Sui capelli umidi, orienta leggermente le radici verso il lato opposto a quello finale.
- Sollevale delicatamente con una spazzola rotonda, poi accompagna le lunghezze verso il lato desiderato.
- Crea una curva dolce a metà lunghezza, senza avvolgere strettamente le punte intorno alla spazzola.
- Libera la ciocca e lasciala assestare e raffreddare senza appiattirla.
Se usi la piastra, parti da capelli completamente asciutti e applica un termoprotettore. Crea una curva leggera a metà lunghezza, non una piega stretta sulle punte. Evita di ripassare più volte su una ciocca che non prende la forma desiderata.
Per mantenere onde o ricci naturali, accompagna con le dita le ciocche umide verso il lato preferito e usa poco prodotto leggero per lo styling. Lascia asciugare all’aria oppure usa il diffusore con delicatezza. Il risultato può essere una serie di ricci orientati di lato, anziché una diagonale liscia e continua.
Problemi comuni della frangia laterale e soluzioni pratiche
Parti dall’intervento più semplice. Aumentare il calore o la quantità di prodotto non risolve ogni contrasto tra taglio e direzione di crescita.
| Problema | Possibile causa | Primo intervento |
|---|---|---|
| La frangia si apre al centro | Riga naturale; radici lasciate asciugare già separate | Inumidire le radici e asciugarle delicatamente da un lato all’altro |
| Radici piatte | Asciugatura verso il basso; prodotti pesanti | Usare una leggera sovradirezione e meno prodotto sulle radici |
| Punte rivolte verso l’esterno | Curva creata dalla piega; movimento naturale; contatto con gli occhiali | Inumidire le punte e asciugarle con la spazzola, creando una curva più dolce |
| Frangia unta o raggruppata in ciocche | Normale sebo del cuoio capelluto; accumulo di prodotto; contatto frequente con le mani | Lavare o rinfrescare la frangia e ridurre il prodotto |
| Capelli davanti agli occhi | Lunghezza scomoda; direzione poco stabile | Fissare temporaneamente la frangia e farne rivedere la forma |
Se la frangia continua ad aprirsi al centro, valuta un taglio che assecondi quell’apertura invece di cercare continuamente di richiuderla.
Se le punte si girano all’esterno per effetto della piega, inumidiscile leggermente, metti la spazzola sotto la ciocca senza tirare troppo e asciuga creando una curva più dolce. Lascia raffreddare prima di toccare i capelli. Se il movimento dipende dalla loro forma naturale, da una rosa o dal contatto ripetuto con gli occhiali o la guancia, aumentare il calore potrebbe non servire. Potrebbero funzionare meglio una lunghezza o una direzione diverse. Anche le ciocche più lunghe che raccordano la frangia al taglio possono girarsi verso l’esterno quando raggiungono le spalle.
Se la frangia appare unta o raggruppata in ciocche, ricorda che poggia sulla fronte e può mostrare il normale sebo del cuoio capelluto prima del resto dei capelli. Se le lunghezze non hanno bisogno di un lavaggio, rinfresca solo la frangia. Tieni balsami ricchi e creme modellanti pesanti lontano dalle radici.
Se alcune ciocche cadono sugli occhi, fermale lateralmente finché non potrai far sistemare il taglio o lasciarle crescere. Accorciare ripetutamente singole ciocche senza considerare l’intera diagonale può creare una linea irregolare.
Una rosa marcata che resiste alla piega si gestisce generalmente meglio adattando il taglio, anziché usando temperature più alte.
Manutenzione e ricrescita: cosa aspettarsi
Per mantenere una frangia dalla linea netta, un ritocco ogni tre-sei settimane circa è una stima iniziale ragionevole. La velocità di crescita, il tipo di capello, la lunghezza e quanto ti pesa vedere cambiare la forma possono accorciare o allungare questo intervallo.
Nelle versioni al sopracciglio e all’angolo esterno dell’occhio, la crescita si nota prima: basta poco perché le punte ostacolino la visuale o la linea perda definizione. Le versioni allo zigomo e alla mandibola spesso permettono di aspettare di più tra un ritocco e l’altro, perché si integrano gradualmente nella scalatura intorno al viso.
Durante la ricrescita:
- Fissa le ciocche più corte di lato, senza tirarle troppo.
- Porta quelle più lunghe dietro l’orecchio, se ci arrivano comodamente.
- Inserisci la frangia in un torchon morbido o in una treccia.
- Chiedi di ammorbidire il raccordo con la scalatura circostante, mantenendo la lunghezza.
Domande frequenti sulla frangia laterale
La frangia laterale si può portare con la riga centrale?
Sì, soprattutto se è abbastanza lunga da dividersi e raccordarsi ai capelli su entrambi i lati. Una frangia corta, tagliata per cadere decisamente da una parte, può invece sembrare irregolare quando viene divisa al centro.
Di’ al parrucchiere se vuoi alternare riga centrale e laterale. La parte più corta e il raccordo con il lato opposto devono permettere entrambe le pettinature.
La frangia laterale si può fare sui capelli mossi o ricci?
Sì. Il taglio dovrebbe tenere conto della forma dei ricci da asciutti, di quanto risalgono e di come si raggruppano naturalmente nella parte frontale. Una frangia riccia non deve riprodurre la stessa linea diagonale uniforme di una frangia liscia.
Scegli la lunghezza osservando i ricci nella loro posizione naturale, senza allungarli, e specifica se di solito li lasci asciugare all’aria o usi il diffusore.
Una frangia laterale lunga è più facile da far ricrescere?
In genere sì. Ha bisogno di crescere meno prima di integrarsi nella scalatura circostante e spesso è più facile da fissare o portare dietro l’orecchio.
Nelle fasi intermedie può comunque cadere davanti agli occhi. Una lunghezza maggiore non significa sempre meno ritocchi quotidiani alla piega.
Verso quale lato dovrebbe cadere la frangia?
Parti dal lato che asseconda la riga naturale e l’eventuale rosa. In genere questo riduce il lavoro necessario sulle radici.
Conta anche l’effetto che preferisci. Se ti piace di più la direzione opposta, prima di decidere chiedi al parrucchiere quanto lavoro in più richiederebbe la piega.
La frangia laterale è adatta a chi porta gli occhiali?
Sì. Durante la consulenza indossa la montatura che usi ogni giorno, così il parrucchiere potrà controllare dove la frangia incontra lenti, bordo superiore e aste.
Scegli una lunghezza che permetta alle punte di cadere comodamente accanto alla montatura, senza impigliarsi o essere spinte continuamente verso gli occhi.

